Urban knitting per Brienno: l’albero della speranza.

In Categorysocial crochet, Uncinetto, urban knitting
ByIre

Il 7 luglio si è conclusa l’impresa di Urban Knitting per Brienno….un paese in pezze.

Vi avevo descritto in questo post l’iniziativa promossa da Eletta perchè non venisse dimenticata la situazione del piccolo paesino di Brienno sul lago di Como, investito da una frana.

Il risultato è stato stupefacente. Ad Eletta sono arrivate migliaia di pezze che lei, insieme ad un gruppo di amici e volontari, ha esposto in tutto il paese ottenendo un effetto spettacolare.

Ciò che è successo in quelle giornate e il grande lavoro fatto ve lo descrive bene Eletta nel suo blog.

Io voglio solo riportare le foto di una delle magie scaturite grazie al Social Crochet, ovvero al gruppo di lavoro all’uncinetto condiviso (di cui troverò, prima o poi, il modo ed il tempo di parlarvi approfonditamente…..). Le partecipanti al Social Crochet hanno inviato una serie di pezze che hanno dato vita all’albero della speranza per Brienno.

Guardate che bel risultato:

Ovviamente anche io ho inviato le mie pezze, sia per il tronco che per la bellissima chioma colorata: indovinate quali sono???? No, no, non ve lo dico….

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Urban Knitting…..per Brienno, un paese in Pezze.

In Categorysocial crochet, Uncinetto, urban knitting
ByIre

Era un po’ che volevo parlare dello Urban Knitting che chiamano anche Guerrilla Knitting o Yarn Bomb o in altri mille modi con le diverse sfumature….

Volevo parlarne perchè la trovo una cosa strepitosa visto che riesce ad unire l’arte di fare maglia e uncinetto (piccoli mestieri considerati casalinghi ed individuali per eccellenza) alla lotta sociale, alle battaglie politiche e ambientaliste, alle iniziative di solidarietà da condividere.

In due parole si tratta di lavori a maglia o all’uncinetto eseguiti per decorare, colorare, abbellire, luoghi di città spesso degradadati o per sottolineare certi aspetti del vivere nelle metropoli che non funzionano, facendo una denuncia sociale non violenta e creativa.

Si va sui luoghi che si vogliono decorare e si interviene, nel più breve tempo possibile, magari di notte, in modo che al mattino dopo chi passa per quel luogo rimanga stupito nel vederlo così diverso e si fermi a riflettere sulle ragioni di tali colorati mutamenti. A chi interessa un approfondimento sui concetti principali del guerrilla kitting può leggere questo interessante  articolo di greenMe o questo bel post di Cosmosicula.

Se proprio adesso mi sono decisa a parlare di questo argomento è per una ragione ben precisa.

Dopo tante esperienze viste all’estero, si sta organizzando un urban knitting anche qui da noi.

Non è il primo perchè già qualche mese fa prese vita l’iniziativa di “Mettiamoci una pezza” per rinnovare l’attenzione sui problemi della città de L’Aquila terremotata, che ebbe un grandissimo successo e una grande risonanza, come spiega molto bene Roberta nel suo blog.

E oggi? Oggi c’è in ballo un’altra questione importante sul lago di Como e ce ne parla Eletta nel suo sito:

7 Luglio 2011: la pioggia interminabile causa una frana che distrugge gran parte del centro di un piccolo paese lariano, Brienno (http://www.comune.brienno.co.it/). Un’intera casa scivola nel lago, un ponte di pietra sparisce, una falegnameria è spaccata in due. Fortunatamente non ci sono morti ma, paradossalmente, questa sarà la scusa delle istituzioni per non dichiarare lo stato di calamità naturale.

7 Luglio 2012: A un anno dal disastro, il paese è ancora per aria. Chi vuole contribuire a colorarlo con delle pezze e con dei fiori fatti a mano??

Ed ecco che il Social Crochet* fa suo l’appello di Brienno e lancia la sfida: realizzare un’azione di urban knitting . Chi vuole partecipaere dovrà realizzare a casa propria le pezze a uncinetto e inviarle ad Eletta entro fine giungo. Per le modalità di realizzazione e spedizione visitate il suo blog.

Il mio uncinetto è già a lavoro…

*Mi riservo di spiegare cosa sia il Social Crochet in un prossimo post, perchè questa realtà, come l’urban knitting, merita l’attenzione dovuta a una iniziativa che eleva l’uncinetto da piccola arte di casa a grande materia di socializzazione e condivisione di battaglie sociali.

 

 

 

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